Evento Sardegna

Sardegna


(La quota include tessera associativa)

Sardegna: quell’isola staccata dall’Italia, maestosa e autentica che fa del blu che la circonda un nome conosciuto in tutto il mondo. Dalla famosa Costa Smeralda a tutte le calette nascoste raggiungibili solo via mare, scoprire la Sardegna in barca a vela è una esperienza indimenticabile che racconta un’isola che non avete ancora mai visto.

Con i suoi 1840 chilometri di coste in buona parte incontaminate, col suo mare cristallino ed esente da qualsiasi forma di inquinamento, col suo clima temperato e la sua lunga stagione calda, la Sardegna è da sempre uno tra i più ambiti luoghi di villeggiatura estiva. Da ricordare le selvagge zone interne che conservano le tracce di una natura primordiale, con flora e fauna rarissimi nel resto d’Europa.
Mai Terra vi propone alcuni itinerari indimenticabili, tra i tanti, da percorrere a vele spiegate.

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Dettagli viaggio


Porto: Sardegna
Data di partenza:
Dal 26/07 al 02/08Dal 02/08 al 09/08Dal 09/08 al 16/08Dal 16/08 al 23/08Dal 23/08 al 30/08Dal 30/08 al 06/09
Settimana
Imbarco: domenica dalle ore 18:00 in poi. Sbarco: Domenica dalle ore 10:00 alle 12:00

Optional:

Informazioni di contatto

Palau – Cala Corsara – Poltu Quatu
Usciti dal porto di Palau, faremo rotta per l’isola di Spargi, dove in meno di un’ora, 4 miglia, getteremo l’ancora a Cala Corsara. La baia è caratterizzata da rocce granitiche levigate, acqua cristallina e sabbia bianca finissima. E’ un luogo splendido a ridosso del Maestrale. Nel pomeriggio veleggeremo fra le isole dell’arcipelago in direzione Poltu Quatu. Il porto sorge in un’insenatura naturale sicura, stretta e profonda.

Poltu Quatu – Golfo della Marinella – Porto Rotondo

Passando davanti a Porto Cervo e navigando verso Est, raggiungeremo in due ore il Golfo della Marinella, a 12 miglia. La baia è meravigliosa: una spiaggia lunga cinquecento metri, di sabbia bianca e finissima.

Porto Rotondo – Santa Teresa di Gallura – Porto Rotondo
Navigando per tre miglia in direzione nord, arriveremo in mezz’ora a Cala di Volpe: la baia è caratterizzata da una lunga spiaggia e dal famoso Hotel omonimo. Il ridosso è ottimo con la maggior parte dei venti, di conseguenza la rada è frequentata soprattutto da yacht di grandi dimensioni. Lasciato l’ancoraggio faremo rotta verso Porto Cervo, distante 7 miglia e un’ora di navigazione.

Porto Cervo – Cala Spalmatore – La Maddalena
Dall’isola di Caprera getteremo l’ancora a Cala Spalmatore, la bellissima baia posta a Nord-Est dell’isola della Maddalena. Il percorso è di 10 miglia, circa un’ora e mezza di navigazione. Qui potremo fare un’escursione in tender, per ammirare la costa, che in questa zona è molto frastagliata e caratteristica.
Salpata l’ancora faremo il giro dell’isola della Maddalena, passando da Nord per andare a ormeggiare dopo 10 miglia a Cala Gavetta, il porto della Maddalena.

La Maddalena – Santa Maria – Santa Teresa di Gallura
Uscendo dal porto della Maddalena, faremo rotta verso l’isola di Santa Maria, fra Spargi e La Maddalena: percorreremo 7 miglia in mare. L’ingresso della cala di Santa Maria è caratterizzato da una secca posta al centro, da aggirare passando a dritta o a sinistra.
Quest’isola è uno dei punti più a nord della baia e si distingue per l’acqua cristallina ed il fondo sabbioso: sulla spiaggia si trova un piccolo molo dove le barche a vela non possono però ormeggiare.
Santa Maria è l’unica isola minore dell’arcipelago ad essere abitata d’estate.

Santa Teresa di Gallura – Lavezzi – Palau
L’isola di Lavezzi dista 6 miglia da Santa Teresa di Gallura: troveremo Cala Lazzarina nella parte sud-ovest dell’isola. L’isola è disabitata, ma capita di incontrare in spiaggia un asino e qualche mucca che pur non essendo curiosi, creano sempre qualche scompiglio. Autenticità è la parola d’ordine!
La Chiesa di San Nicola è la più antica della città.

Al tiguri
via Maiorca 113
Alghero
tel.079976772

Il Vicoletto
p.zza Civica 2
Alghero
tel.079975844

La Lepanto
via C.Alberto 35
Alghero
tel.079979116

Giamaranto
via Alghero 68
Sassari
tel. 079274598

Florian
via Bellini 27
Sassari
tel. 079236251

La Gallura
Olbia
tel.078924648

S’Abba e Sa Pedra
Golfo degli Aranci
tel. 0789615165

Brigantino
La Maddalena
tel. 0789737294

Amendola
La Maddalena
tel. 0789736578

Da Gesuino
Olbia
tel. 078922395

Il Gambero
Olbia
tel. 078923874

Da Olbia verso l’arcipelago della Maddalena

La parte della Gallura bagnata dal Mar Tirreno ha come centro Olbia, punto di approdo di gran parte dei visitatori e luogo di primo contatto con la Sardegna. Vi proponiamo un itinerario principalmente costiero.

Dopo una breve deviazione a sud per vedere l’isola di Tavolara, che con una roccia ripida si leva dal mare sino a 600 metri, si punta verso nord con un percorso che segue l’articolazione complessa della costa.

Lo spettacolo è garantito da un mare limpidissimo, impreziosito dagli scogli granitici dalle forme più varie, lisci e tondeggianti, plasmati dalla natura. Talvolta le rocce appaiono così frantumate e scavate da creare immagini cui la fantasia popolare ha dato nomi di animali. All’estremo nord l’itinerario termina con le bellissime isole dell’arcipelago maddalenino.

I motivi di interesse prevalenti sono paesaggistici e naturalistici. Immancabili gli importanti monumenti di età neolitica e nuragica. Olbia conserva inoltre tracce significative della sua importanza nel medioevo. La Maddalena ha un aspetto urbano di origine settecentesca, armonioso e gradevole.

Olbia si trova in fondo ad una insenatura ben protetta, individuata come approdo marittimo sin dall’antichità. Fu fondata con il nome che ha oggi (che significa ricca, felice) fra VI e IV secolo a. C. Dalla zona del porto di Olbia si imbocca la strada in direzione di Golfo Aranci. A metà della salita troviamo il tempio a pozzo di Sa Testa: è uno dei pozzi sacri legati al culto dell’acqua in età nuragica.

Di ritorno dal Golfo degli Aranci si devia ancora a destra verso la Costa Smeralda. Di nuovo una svolta a destra, all’incrocio successivo, per Porto Rotondo: è la prima località di questa zona, di grande fama mondana. Se si percorre tutto il territorio fino a punta Volpe, si ha un quadro complessivo del paesaggio: macchia mediterranea con spiaggette e calette con scogli di granito.

Si arriva poi nel tratto di questa costa più famoso: la Costa Smeralda. Il centro principale è l’insenatura di Porto Cervo, con la sua grande quantità di negozi, ristoranti e locali. Oltre Porto Cervo si prosegue per le bellissime spiagge dell’arcipelago della Maddalena. La strada percorre verso sud la costa del golfo di Arzachena, a sinistra si nota il nuraghe Albucciu.

Dopo qualche chilometro, la strada porta alla grande tomba dei giganti di Lu Coddu Vecchiu e al nuraghe Capiclera. Ancora avanti si prosegue per raggiungere altri notevoli monumenti preistorici: la necropoli di Li Muri, i dolmen, la Tomba dei Giganti di Li Longhi.

Da Arzachena la strada prosegue per Palau. Al ritorno scegliamo un percorso alternativo per Cannigione. Sul mare belle spiagge e gli insediamenti turistici di Laconia e Isuledda, mentre di fronte appare l’isola di Caprera. Uno dei punti più elevati per osservare il favoloso panorama è il promontorio di Capo d’ Orso.

Il percorso prosegue per Palau. L’arcipelago della Maddalena merita sempre una visita, formato da numerosi isolotti e da quattro isole più grandi: Santo Stefano, Caprera, La Maddalena e Spargi.

Tempio Pausania e la Gallura

Questo è un itinerario che privilegia la zona interna, che pur non trascurando le località di mare, si addentra negli altipiani granitici e nei monti.

Tempio Pausania: è il centro più importante della Gallura interna, si raggiunge facilmente da Sassari, percorrendo 67 km, attraversando un bel paesaggio ed evitando i centri abitati.

Uscendo da Tempio Pausania verso sud, sulla statale per Oschiri, si devia a sinistra tra i boschi alle prime pendici del monte Limbara. Il panorama si apre sull’altopiano dove sorgono Tempio Pausania e Aggius e la vista spazia su gran parte della Sardegna settentrionale.

Calangianus e Luras

Un percorso tra dolci colline porta da Tempio a Calangianus, sulla strada per Olbia.
La cittadina è caratterizzata da un fiorente artigianato che utilizza la corteccia dell’albero caratteristico della Gallura: il sughero.
Nel vicino paese di Luras ci sono importanti sepolture neolitiche a dolmen.

Aggius

Il paese si trova in un’ottima posizione, riparata dai venti del nord da una corona di splendidi monti granitici. Il paese ha un aspetto gradevole con vie strette e lastricate e case di granito grigio. Proseguendo sulla provinciale si ha modo di osservare l’interno della Gallura, dove si alternano boschi di sughero e campi spogli destinati al pascolo.
Si prosegue avendo ormai di fronte il mare e le bellissime rocce porifiche dell’isola Rossa e della vicina costa.

Santa Teresa di Gallura

Santa Teresa è tra le più piacevoli località della Gallura. Usciti da santa Teresa si sale tra i cespugli della macchia, i massi di granito, gli insediamenti.
Il promontorio di Capo Testa è collegato alla Sardegna da un istmo ai lati del quale si aprono le bellissime insenature di Santa Reparata e della Colba.
Ancora avanti si taglia l’interno della Gallura in un incredibile paesaggio di macchia mediterranea con rocce granitiche sparse.

Sassari

Un tour della Sardegna del nord non può trascurare la città di Sassari e le sue importanti testimonianze storiche. Piazza Italia è il fulcro della vita cittadina. Domus Janas (casa delle fate) è invece il nome di caratteristiche tombe del neolitico e di una serie di nuraghi.
Il Duomo, con le sue sagrestie del XVIII sec., la tribuna del coro e i due leoni di marmo, è una delle più importanti testimonianze architettoniche.
Il Rinascimento sardo è rappresentato dalla Fontana del Rosello. La Basilica della Trinità di Saccargia è un bell’esempio dello stile romanico-pisano tipico della Sardegna.

Prodotti tipici, unici e genuini

Antipasti
Il caratteristico piatto sardo che precede il pasto è costituito da salumi misti prodotti artigianalmente, prosciutto crudo, formaggio pecorino sardo e olive, il tutto guarnito con della verdura freschissima. Per gli amanti del pesce troviamo invece un antipasto che è trionfo del mare: granchi, cozze, arselle, patelle, datteri di mare, chiocciole, ricci, aragosta, polpo, bottarga di muggine.

Pane e pasta
La tradizione sarda vanta diversi tipi di paste, secche e fresche, e di pani tipici. Ingrediente base è sempre la semola di grano duro, utilizzata per preparare i famosi malloreddus e il pane carasau (conosciuto anche come carta da musica). Troviamo poi la fregola, composta da pasta lavorata a mano dalla forma di piccole palline e tostata al forno, e i culurgionis con ripieno di ricotta.

Secondi
Tra i piatti a base di carne è caratteristico il porchetto allo spiedo, arrostito e insaporito coi rami di mirto, oppure il capretto e la pecora bollita. Anche una grigliata mista di pesce non delude mai.

Salumi
In Sardegna i salumi sono preparati secondo antichi procedimenti e utilizzando ingredienti semplici: sale, spezie ed un’accurata stagionatura. Il più caratteristico dei salumi sardi è il prosciutto di montagna, di maiale o cinghiale, ma anche la salsiccia, secca o affumicata, è considerata salume simbolo dell’isola.

Formaggi
La Sardegna è da sempre considerata simbolo della civiltà pastorale: l’allevamento caprino e ovino rappresentano le attività economiche più importanti. Tra i più pregiati troviamo il pecorino sardo, formaggio D.O.C. prodotto esclusivamente in Sardegna.

Dolci
La pasticceria tradizionale sarda è molto varia e propone dolci per ogni occasione e ricorrenza. L’ingrediente base per la maggior parte di questi sono le mandorle, con cui si preparano gli amaretti “is pabassinas” con l’aggiunta di uvetta passa e sapa.

Vini e liquori

La Sardegna può vantare un’antica tradizione vitivinicola, da cui provengono vini d’elevata qualità. I vini isolani sono robusti e di gradazione piuttosto elevata. Fra i più apprezzati e conosciuti:
Il Cannonau, ottenuto da un vitigno di origine spagnola, prodotto nella parte orientale dell’isola.
La Malvasia, importata dalla Grecia in epoca bizantina, può assumere diversi gusti, dal liquoroso al secco.
Il Monica, esiste la versione di Cagliari e quella di Sardegna. Entrambe le tipologie hanno un gusto secco, caldo e sapido.
Il Nuragus largamente prodotto nel cagliaritano, è tra i vini sardi più diffusi.
Il Vermentino, importato dalla Spagna, ha trovato la sua collocazione ideale nella zona della Gallura.

2 settimane: SARDEGNA DEL NORD e CORSICA

E’ da sempre uno dei percorsi più amati dai velisti italiani. Fra le grandi isole del Tirreno, la Corsica è senz’altro quella che ha conservato una natura più incontaminata. “Tutto risplende, tutto è colore, tutto è luce”, così la descrisse Henry Matisse, impressionato dalla varietà del paesaggio che spazia dalle montagne imponenti ai grandi deserti alle spiagge che richiamano l’ambiente caraibico. Ma la Corsica offre ben di più: ricca di testimonianze storiche, tradizioni e cultura.

Il nostro itinerario prevede di costeggiare la costa Ovest, da Capo Corso, con rotta verso Sud, favoriti dai venti di N-NW. Si può toccare il bellissimo porticciolo di Centuri e di Saint Florent per proseguire alla scoperta della parte di isola più interessante e variegata. Innumerevoli sono le possibilità per dar fondo all’ancora in calette suggestive con fondali rossi e pescosi o per nuotare in acque cristalline meravigliose.

Le spiagge più ambite e famose si trovano a Nord, nei dintorni dell’Ile Rousse o a sud tra BonifacioPortovecchio (La Palombaccia e Santa Giulia). Approdi consigliati: Santa Manza e Rondinara. Al centro, invece, troviamo la zona della Girolata, con le sue altissime montagne che sembrano gettarsi in mare, nel Golfo di Porto. Qui possiamo nuotare mentre osserviamo aquilotti, falchi e cormorani in volo. La crociera ottimale prosegue fino alle Bocche di Bonifacio.

Da qui, per alcuni giorni, si può navigare nelle favolose isole delle Bocche di Bonifacio: Lavezzi, Cavallo, Budelli, Spargi, La Maddalena, per poi toccare le baie della Costa Smeralda ed assolutamente visitare Bonifacio, con la sua strepitosa falesia bianca a picco sul mare ed il suo porto che ricorda un fiordo nordico.

Si può far rotta su Porto Cervo e poi da qui risalire verso nord, costeggiando il versante orientale della Corsica, per rientrare infine in porto a La Spezia.

CONSIGLI UTILI PRIMA DI IMBARCARSI

Cosa portare: le nostre barche hanno sempre un inventario completo, quindi le uniche cose da portare a bordo sono i vostri vestiti e gli oggetti personali.
Consigliamo una borsa morbida (mai rigida) e capiente. Magliette, pantaloni lunghi e corti, un maglione leggero ed uno pesante, un paio di calze di cotone. Scarpe con suola di gomma chiara o sandali (escludiamo scarpe con suola di cuoio e tacchi alti), costumi, telo da mare ed asciugamani per l’igiene personale. Crema protettiva, occhiali da sole, macchina fotografica e/o videocamera. Una cerata è indispensabile.
Non dimenticate anche un buon libro e qualche CD con la vostra musica preferita. La cambusa è compresa nel costo, la ristorazione esterna invece è a carico dei partecipanti.
Da non dimenticare una piccola riserva di medicinali di uso comune.